Dieta per Ovaio Policistico: Alimenti Utili e Cibi da Evitare

Tabella dei Contenuti

Sindrome dell'ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico, o PCOS, è un disturbo caratterizzato da squilibrio ormonale, tra i livelli di ormoni androgeni ed estrogeni, che può comparire nell’età riproduttiva della donna.

Chi ha l’ovaio policistico tende ad andare verso un’insulinoresistenza, ossia la diminuita sensibilità delle cellule all’insulina, ormone che si libera dopo che ingeriamo zuccheri; data la minor capacità delle cellule di utilizzare questo ormone, l’insulina rimane in circolo (iperinsulinemia) causando tutta una serie di conseguenze metaboliche: alti livelli di zucchero nel sangue, aumento dei trigliceridi e degli acidi grassi liberi, diminuzione del colesterolo ‘buono’ HDL, diminuzione della lipolisi (lisi degli acidi grassi), diminuzione della sintesi di proteine e riduzione del muscolo.

In definitiva, questo si traduce in una minor capacità di dimagrire connessa ad una maggior predisposizione ad ingrassare: la condizione è tanto più marcata quanto più spinta è l’insulinoresistenza.

Cosa provoca la Sindrome dell'Ovaio Policistico?

Le cause precise della sindrome dell’ovaio policistico non sono ancora completamente note, ma si ritiene che la sua insorgenza sia legata a una combinazione di fattori genetici, ormonali e metabolici. La PCOS è quindi considerata una condizione multifattoriale, nella quale più elementi possono concorrere allo sviluppo e all’aggravamento dei sintomi.

Studi scientifici hanno evidenziato una possibile predisposizione genetica alla PCOS. Se in famiglia ci sono parenti di primo grado (madre, sorella) con la sindrome, il rischio di svilupparla è più alto. Tuttavia, non è stato ancora identificato un gene specifico responsabile della condizione, suggerendo che più geni possano essere coinvolti nella regolazione ormonale e metabolica.

Di seguito, una panoramica dei principali elementi coinvolti nella sindrome dell’ovaio policistico:

Fattori della Sindrome dell'Ovaio Policistico
Fattore Descrizione
Familiarità e genetica La PCOS può presentarsi con maggiore frequenza nelle donne con parenti di primo grado (madre, sorella) affette dalla stessa condizione, suggerendo una predisposizione genetica.
Squilibri ormonali Livelli elevati di androgeni (ormoni maschili) possono alterare il ciclo mestruale e causare sintomi come acne, irsutismo e perdita di capelli.
Insulino-resistenza Molte donne con PCOS presentano una ridotta sensibilità all'insulina, che può portare a livelli elevati di insulina nel sangue e influenzare la produzione ormonale ovarica.
Infiammazione cronica Un'infiammazione di basso grado può contribuire all’aumento della produzione di androgeni e aggravare i sintomi della PCOS.
Disfunzioni ovariche Le ovaie possono produrre follicoli immaturi che non raggiungono l’ovulazione, portando a cicli irregolari e anovulatori.

Sintomi dell'ovaio policistico (PCOS)

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) si manifesta in modi differenti da una donna all’altra, con una notevole variabilità nei sintomi, nella loro intensità e nelle alterazioni ormonali rilevabili tramite esami di laboratorio. Alcune donne iniziano a notare i primi segni già durante la pubertà, con l’arrivo delle mestruazioni, mentre in altri casi la diagnosi avviene più tardi, spesso in concomitanza con difficoltà legate alla fertilità.

Tra i sintomi più comuni della PCOS troviamo:

Tabella Sintomi PCOS
Sintomo Descrizione
Irregolarità mestruali Cicli anovulatori, amenorrea, oligomenorrea o flussi abbondanti.
Irsutismo Crescita eccessiva di peli in aree tipicamente maschili come viso, torace e addome.
Acne e seborrea Eccesso di ormoni androgeni che porta a pelle grassa e imperfezioni cutanee.
Diradamento dei capelli e alopecia Perdita di densità capillare, principalmente nella zona frontale e superiore del capo.
Difficoltà nella gestione del peso Aumento ponderale e difficoltà a perdere peso, anche con un'alimentazione equilibrata.
Infertilità Possibili difficoltà nel concepimento a causa dell'ovulazione irregolare o assente.
Insulino-resistenza Spesso presente nelle donne con PCOS, indipendentemente dal peso corporeo.
Acanthosis nigricans Macchie cutanee scure e ispessite su collo, ascelle e inguine, legate alla resistenza all’insulina.
Stanchezza cronica Affaticamento costante che influisce sulla qualità della vita quotidiana.
Disturbi del sonno Insonnia o difficoltà nel mantenere un riposo regolare.
Mal di testa ricorrenti Possibili correlazioni con gli squilibri ormonali tipici della PCOS.

Dieta ovaio policistico

La strategia alimentare migliore per la sindrome dell’ovaio policistico è quella di una dieta a basso carico glicemico, volta a creare quelle condizioni e quegli stimoli metabolici che frenino l’immissione di zuccheri e di insulina nel sangue.

Proprio perché una dieta a basso carico glicemico permette di migliorare l’insulinoresistenza, questo modello alimentare è consigliato anche alle donne normopeso con ovaio policistico: la lenta secrezione di insulina si riflette sulla produzione degli ormoni sessuali, Il basso carico glicemico permette anche di aumentare le possibilità di concepire, proprio per la sua azione diretta sull’insulina.

Il carico glicemico dipende dalla composizione di ogni singolo pasto: il riso ha un elevato indice glicemico, se mangiato da solo, ma se si mangia con verdure e/o carne o legumi, con olio extravergine di oliva come condimento, il carico glicemico sarà minore.

Scarica la Dieta per l’Ovaio Policistico

Se stai cercando un piano alimentare per gestire la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), puoi scaricare il nostro PDF completo con consigli nutrizionali e un menù settimanale ottimizzato. Una dieta bilanciata può aiutare a ridurre i sintomi e migliorare il tuo benessere.

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Alcuni consigli pratici

Per redigere un piano alimentare personalizzato adeguato alle proprie esigenze se si soffre della sindrome dell’ovaio policistico, anche in vista di una gravidanza, si consiglia di rivolgersi al Nutrizionista.

Ci sono però alcuni comportamenti utili che possiamo attuare:

utilizzare i cereali integrali con ovaio policistico, perché contengono una più alta quantità di fibre, vitamine e minerali dei cereali raffinati. Utilizzare cereali integrali anche per i pasti e per la colazione, meglio se biologici, perché contengono una più alta quantità di fibre, vitamine e minerali dei cereali raffinati. 
Se si soffre della sindrome di ovaio policistico, i cereali integrali aiutano controllare il livello di glucosio nel sangue, se moderati e limitati nelle porzioni.

cottura della pasta, preferire la pasta al dente con ovaio policistico

Preferire la cottura al dente della pastasciutta se si soffre di ovaio policistico, in quanto contiene basso indice glicemico rispetto a  quella cotta, che può causare un picco di insulina. La cottura al dente rende la pasta più digeribile ed è un aiuto per problemi digestivi, come gonfiore e pesantezza.
Si consiglia di prediligere formati lunghi come spaghetti, tagliolini, lasagne non all’uovo, oppure preferire la pasta raffreddata.

frullato di frutta con la buccia, da consumare con ovaio policistico perché contiene fibre, vitamine, minerali, fornisce proprietà antiossidanti e antinfiammatorieLa frutta sarebbe meglio consumarla con la buccia, intera o sotto forma di macedonia se si soffre di ovaio policistico.
La buccia della frutta infatti contiene fibre, vitamine, minerali e può essere un apporto importante di nutrienti. La buccia fornisce proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, oltre a regolare il rilascio di zuccheri nel sangue ed aiutare la resistenza all’insulina per chi soffre di ovaio policistico.

Abbinare sempre primi piatti con fibragrassi e proteine perché hanno un effetto benefico per chi soffre di ovaio policistico. 
Le proteine aiutano con il controllo della glicemia in quanto rallentano l’assorbimento dei carboidrati e mantengono stabili gli zuccheri nel sangue.

Le proteine e le fibre impiegano più tempo per la digestione e mantengono il senso di sazietà più a lungo.

Fare attenzione alla quantità: mantenendo il peso e la resistenza all’insulina sotto controllo, si riduce molto il rischio di malattie cardiovascolari e altre malattie croniche spesso conseguenti all’ovaio policistico.
Dosando le quantità di alimenti ingeriti, non si carica la digestione e si introduce il giusto apporto nutrizionale.
Evitare quindi alimenti con calorie alte e valori nutrizionali molto bassi.

fette di pane nero, da preferire con ovaio policisticoPreferire il pane nero di segale ed il pane integrale ai cereali alle altre tipologie di pane, soprattutto a quello bianco comune. 
Il pane nero è ricco di fibre, che aiutano la regolarità intestinale, diminuiscono il rischio di malattie cardiovascolari e mantengono la glicemia sotto controllo. É consigliato per chi soffre di sindrome dell’ovaio policistico e contiene anche maggiori nutrienti rispetto al pane bianco, più raffinato.

 

Questi accorgimenti non devono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del Medico. Per una dieta personalizzata si consiglia di consultare il Nutrizionista.

FAQ - Domande e Risposte sulla PCOS

La sindrome dell’ovaio policistico è una condizione complessa che può influenzare diversi aspetti della salute femminile. Qui trovi le risposte alle domande più comuni per comprendere meglio questa sindrome, i suoi sintomi e le strategie per gestirla efficacemente.

La PCOS è un disturbo endocrino che colpisce molte donne in età fertile, caratterizzato da squilibri ormonali, cicli mestruali irregolari, eccesso di androgeni e la possibile formazione di cisti nelle ovaie.

I sintomi possono variare, ma includono irregolarità mestruali, acne, eccesso di peli (irsutismo), perdita di capelli, difficoltà a perdere peso, insulino-resistenza e, in alcuni casi, infertilità.

Sì, la PCOS può influenzare l’ovulazione e rendere più difficile il concepimento. Tuttavia, molte donne con PCOS riescono a rimanere incinte con trattamenti adeguati e un corretto stile di vita.

Una dieta a basso indice glicemico, ricca di fibre, proteine magre e grassi sani, aiuta a migliorare la sensibilità all’insulina e a ridurre i sintomi della PCOS. Evitare zuccheri raffinati e cibi processati è altamente consigliato.

Attualmente non esiste una cura definitiva per la PCOS, ma con un’alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e, se necessario, farmaci specifici, è possibile gestire efficacemente i sintomi e migliorare la qualità della vita.

Non si può prevenire del tutto, poiché ha una componente genetica, ma mantenere un peso sano, seguire una dieta equilibrata e praticare regolarmente attività fisica può ridurre il rischio di sviluppare sintomi più gravi.

 

Affidati a un nutrizionista per una strategia alimentare su misura

Seguire una corretta alimentazione è fondamentale per la gestione dell’ovaio policistico. Ogni donna ha esigenze specifiche e trovare il giusto equilibrio nutrizionale può fare la differenza nel migliorare i sintomi e il benessere generale.

Se desideri un piano alimentare personalizzato e supporto professionale, il nostro servizio di nutrizionista online è a tua disposizione. Un esperto qualificato potrà aiutarti a definire un’alimentazione su misura per le tue necessità, supportandoti passo dopo passo con consigli pratici e strategie efficaci.

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